Un po’ di storia sui caffè

 In Evidenza

In attesa che riapra il Central Bar, oggi parliamo un po’ di caffè, sia nel senso di bevanda che di luogo in cui consumarla.

Come molti di noi ricordano dai libri di storia, il caffè si diffuse in Europa verso la fine del Cinquecento quando arrivò da Costantinopoli.

Prima era stato solo descritto da un ambasciatore veneziano come “acqua negra” bevuta la mattina per poter vivere allegri.

Il diplomatico aveva già capito che si trattava di un eccitante e, infatti, al suo arrivo in Europa, il caffè fu considerato come una medicina.

L’illuminismo nei caffé

Ai tempi dell’Illuminismo i locali in cui si consumava il caffé erano diventati luoghi d’incontro per molti filosofi ma anche per le redazioni dei giornali. Insomma avevano un valore culturale immenso e quindi proliferarono ed ebbero molta fortuna, soprattutto tra gli intellettuali.

Nella seconda metà del Settecento si potevano visitare le botteghe dedicate al caffè in tutta l’Europa e da qui partivano le innovative idee illuministe, stimolate dalla bevanda.

Se all’aristocrazia veniva affiancata la costosa cioccolata, il caffè rappresentava l’emergente borghesia.

Nei caffè si diffondevano le nuove correnti di idee in arrivo dalla Francia. Qui si conversava di politica e si commentavano i giornali letti a voce alta, anche perchè, come dicevamo prima, nei caffè avevano sede le redazioni dei giornali.

Un esempio tra tutti: la Gazzetta Veneta fondata da Gasparo Gozzi aveva aperto la propria redazione presso il caffè Florian, in piena Piazza San Marco a Venezia.

 

Post recenti

Leave a Comment