Tramezzini, il finger food della tradizione goloso a tutte le ore

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Il tramezzino è quanto di più italiano si possa immaginare. In realtà la sua nascita viene da una trasformazione di un’altra specialità, inglese, che risale ad alcuni secoli or sono. Sorpresi vero? Adesso vi raccontiamo la storia di questo snack presente in moltissimi bar e che Venezia e Torino amano in maniera particolare. Anche passeggiando per il parco commerciale I Giardini di Jesolo, presso il Piper e il Central Bar potete gustare uno spuntino sfizioso, a qualsiasi ora del giorno, accompagnandolo con una bibita fresca, un aperitivo, una birra spumeggiante o un calice di Prosecco.

Tramezzino o sandwich?

La parola tramezzino si deve a Gabriele D’Annunzio che amava mangiarli e trovava che la parola sandwich fosse poco adatta per la lingua corrente italiana e così, pensando che gli ingredienti erano disposti tra due pezzi di pan carré, optò per il termine “tramezzino”.
La storia racconta comunque che Anna Maria Stanhope, nobildonna inglese e duchessa di Bedford, aveva un certo appetito prima di cena e decise di unire al té delle cinque del pomeriggio dei piccoli panini, insoliti e originali per quell’epoca. Erano realizzati con pane bianco tagliato a forma di triangolo oppure di rettangolo e, al loro interno, c’erano burro e cetrioli. Così nacquero i “tea sandwich” che si diffusero ben presto in tutta l’Inghilterra e, verso il 1850, si iniziarono a imbottire con formaggi e salumi.

Il “tea sandwich” arriva in Italia

Dopo l’Inghilterra questa specialità di finger food arrivò in Europa e, naturalmente, anche da noi in Italia. Per primo, il Caffè Mulassano di Torino, presentò qualcosa di simile allo snack tanto apprezzato in Inghilterra. Anche oggi all’interno di questo locale una targa recita “nel 1926 la signora Angela Demichelis Nebiolo inventò il tramezzino”. Lo fece dopo un viaggio negli Stati Uniti, cercando qualcosa che fungesse da spuntino e fosse giovane e easy da mangiare. Oggi il Caffé propone una trentina di gusti, tra cui quelli all’aragosta, al tartufo e con la bagna cauda.
I tramezzini veneziani invece sono qualcosa di totalmente differente, a forma triangolare e un generoso ripieno, e hanno trovato, nel tempo, diverse varianti. A Jesolo, in particolare, piacciono molto quelli arrotolati e tra i gusti che il pubblico preferisce ci sono i classici uova e asparagi, le varie interpretazioni del tonno, il prosciutto ai funghi e quelli con i gamberetti. E voi quali preferite?

 

 

 

 

 

 

 

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