Tramezzini che passione

 In Evidenza

Forse non sai che il nome “tramezzino” è stato inventato dal sommo poeta Gabriele D’Annunzio. Lo fece per tradurre in italiano il termine inglese sandwich, usato fino a quel momento per indicare due fette di pane farcite. Perchè scelse questo nome? Perchè era un ottimo “tramezzo” cioè poteva andare bene come snack tra la colazione e il pranzo. Un piccolo intermezzo gustoso.

I primi tramezzini apparvero al Caffè Mulassano di Piazza Castello a Torino che, già dal 1925, proponeva l’interpretazione italiana del sandwich da presentare tea time, il momento del tè tanto caro agli inglesi.

E, successivamente, nel 1936, la rivista La Cucina Italiana pubblicò la prima ricetta del tramezzino.

Oggi i tramezzini sono uno snack freddo molto diffuso e li puoi gustare al Central Bar.

 

Il tramezzino a Venezia e a Jesolo

Il tramezzino veneziano è diverso, il pancarrè è tagliato in triangoli e farcito in mille maniere differenti, con carne, pesce, verdure di stagione e, talvolta, anche frutta. Le ricette più celebri inseriscono lattuga e gamberetti, oppure prosciutto e funghi, o ancora uova e asparagi. Oppure il tonno accompagnato da olive, oppure cipolline.
I più creativi trasformano qualsiasi piatto in tramezzino. Come per esempio, il freschissimo e goloso prosciutto e melone. Un tramezzino per dolce? Certo, basta farcirlo con crema e fragole oppure usare la Nutella. I bambini ne andranno pazzi, e non solo loro.

A Jesolo a cambiare è, principalmente la forma. Qui si propone il tramezzino arrotolato. Una sorta di girella dove, all’interno, trovi tutti i sapori che preferisci. Se ti va, invece qualcosa di caldo, ci sono toast anche farciti e club sandwich che possono sostituire un pasto veloce.

 

 

Post suggeriti

Leave a Comment