Quale Spritz preferisci?

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Lo Spritz, oramai lo sappiamo tutti, si fa risalire ai tempi in cui le truppe dell’Impero Austriaco erano di stanza nel Regno Lombardo Veneto e avevano l’abitudine di allungare il vino, che per loro, aveva una gradazione alcolica troppo alta. Aggiungevano selz o acqua frizzante ed è proprio dal verbo “spritzen” cioè spruzzare, che deriva il nome.
Perciò nelle regioni del nord, soprattutto nel nord est, l’abitudine di bere acqua e vino è rimasta fino ai giorni nostri, anche se ora si chiama Spritz bianco.
Il cocktail vero e proprio nasce tra gli anni Venti e Trenta tra Venezia e Padova e l’IBA lo ufficializza come Spritz veneziano nel 2011.
Al Piper lo preparano in più versioni, vediamo insieme quali sono le più richieste!

Uno Spritz con?

Con lo Spritz sta accadendo un fenomeno simile a quello del caffé: allo stesso tavolo ne arrivano di tutti i tipi. Nel caso dello Spritz potremmo dire che se ne preparano di tutti i colori, anche se i più celebri passano dalle gradazioni dell’arancio al rosso acceso.
I primi della lista, storicamente parlando, sono stati lo Spritz all’Aperol, presentato alla Fiera di Padova nel 1919, e quello preparato utilizzando il veneziano Select.
Oggi è molto apprezzato lo Spritz al Campari, ma c’è anche chi lo beve con il Cynar, una versione molto gradevole.
Si accompagna bene a ogni tipo di snack e rallegra il momento dell’aperitivo da molti anni. Recentemente si è diffuso anche alle altre regioni d’Italia e, talvolta, è possibile trovarlo nei listini dei bar anche all’estero.

 

 

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