Piovono polpette!

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Se vi domandassero chi ha inventato le polpette vi tornerebbero alla memoria le più squisite che vi preparavano le vostre nonne e le vostre mamme. Non restate delusi se vi diciamo che non le hanno inventate loro, anche se le interpretazioni che vi proponevano erano sicuramente originali e incomparabili alle altre.
Vediamo allora qual è l’origine delle gustose palline tanto care a chiunque sappia cucinare e apprezzarle a tavola.

Da dove arrivano le polpette?

Probabilmente fu la Persia a dare origine al mito con le “kofta”, polpette tipiche mediorientali il cui nome deriva, probabilmente, dal vocabolo persiano “koofteh” che vuol dire “carne pestata”. Da lì si diffusero alle gastronomie di tutto il Medio Oriente e, fin da quando gli arabi hanno occupato la Persia, le polpette sono entrate a far parte del loro stile in cucina, in modo duraturo. Ciò che è cambiato è stato il nome, trasformato in “bonâdiq”. E così, quando gli arabi hanno conquistato la Spagna, hanno portato con loro anche l’arte di preparare le polpette. E così nascono le “albondigas” e anche il loro nome ne rivelano la provenienza.

Dove si sono diffuse?

Le ricette sono numerose, con carne tritata e pestata nel mortaio come nel Medio Oriente e nella Spagna musulmana. A Roma, nei tempi antichi, erano preparate con vino rosso, bacche di mirto e garum, avvolte nella rete di maiale, l’omento. In seguito si iniziò a diffondere anche la ricetta delle “polpette” realizzate utilizzando principalmente carne di vitello, sale e finocchio, prezzemolo e maggiorana, lardo e varie spezie.

La versione attuale delle polpette

Le ricette e gli ingredienti cambiano a seconda dei propri gusti. Con carne, pesce, verdure, ci si può sbizzarrire utilizzando fantasia e materie prime di ottima qualità, scegliendo nel vastissimo assortimento proposto da IperTosano. Le si trova nelle cucine di tutto il mondo, ed è probabilmente uno dei piatti più fusion. Sono economiche, saporite, uniscono le persone intorno a un tavolo, poco conta se il nome cambia da “bitterballen” in Olanda a “Shi zi tou” in Giappone, da “meatballs” negli Stati Uniti a “albondigas” in Spagna. Sono sempre squisite e una tira l’altra!

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