Patate fritte, che passione

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Vi parliamo oggi di uno dei cibi preferiti di grandi e piccini: le patate fritte! Sono appetitose, golose, una tira l’altra.
Il modo più pratico per gustarle è andare al Central Bar e ordinarne una porzione abbondante: in pochi minuti le avrete sul piatto, magari accompagnate dalle salse che preferite.

Ma quali sono le patate migliori per essere fritte?

Sono sicuramente quelle a pasta gialla, povere di zuccheri. Hanno una polpa compatta e non sono farinose, quindi perfette per essere fritte. Vanno bene anche quelle con la buccia rossa.
Le patate novelle invece, hanno una buccia sottile e contengono poco amido, perciò è preferibile utilizzarle per ricette al forno o altre preparazioni.
Le patate a pasta bianca, che di amido ne hanno una buona quantità, sono perfette per fare gli gnocchi ma non per essere fritte perchè si spappolano durante la cottura. Sono quelle che trovate nei reparti frutta e verdura un po’ invecchiate, polverose e sporche di terra.
Per friggere le patatine si utilizzano in genere oli vegetali, per esempio l’olio di arachidi, in casa vi suggeriamo di scegliere quello oppure, anche meglio, l’olio extravergine d’oliva.

Per ultime le patate novelle, così chiamate perché vengono raccolte immature. Si presentano con buccia sottile e pasta compatta. Contengono poco amido e sono adatte per essere fatte al forno e cucinate intere.

Note: Sul sito “Ars alimentaria” potete trovare un dettagliato elenco con riportate le varietà di patate che si possono trovare in commercio, completo di schede descrittive. Oltre alle patate vengono elencati molti altri tipi di prodotti. Ars Alimentaria è un sistema a supporto e documentazione delle caratteristiche di identità, qualità e sicurezza dei prodotti e degli alimenti italiani.

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