Pane: come lo scegli?

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Il pane accompagna la quotidianità delle famiglie da sempre. In tavola è un ospite gradito ed è parte fondamentale di molte tradizioni culinarie sia in Italia che all’estero.
Farina, sale, lievito e acqua sono alla base delle ricette più squisite, che quando escono dal forno conquistano tutti, grazie a un aroma invitante che accende tanti ricordi.
La panetteria dell’IperTosano sforna pane fresco ogni giorno, esposto in una vetrina ricchissima che presenta più di 90 tipologie di pane, ottenuto da farine raffinate oppure integrali, anche nella versione condita. Dolce oppure salato piace anche ai palati più esigenti.

Quale pane preferisci?

All’olio, integrale, di segale oppure ai cereali, oltre a tantissime specialità che compongono uno squisito giro d’Italia, regione dopo regione. Bisogna però fare attenzione alla quantità di sale contenuta in panini, pagnotte e filoni, anche quando si tratta di grissini, fette biscottate oppure crackers.
Per quanto poi riguarda le calorie, il valore energetico cambia e, nel caso dei pani che contengono frutta secca, semi, latte oppure olio, sicuramente sale un po’. Il pane bianco è più calorico di quello integrale.
A proposito di benefici: il consumo del pane rappresenta un apporto importante di carboidrati e amidi, fonte primaria di energia per l’organismo e, inoltre, dato non trascurabile, prolunga la sensazione di sazietà.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ne consiglia un consumo giornaliero di 250 grammi (290 calorie se è pane bianco, 243 se si tratta dell’integrale che contiene una maggiore quantità di fibre).

Il pane tradizionale

Può essere comune e contenere solo farina, acqua, sale e lievito. In questo caso la farina sarà di grano tenero di tipo 00, 0, 1, 2 e non manca la variante prodotta con grano duro.
Il pane speciale aggiunge altri ingredienti alla ricetta base, a iniziare da latte, noci, olive, zucca e semi di vario tipo, come il sesamo.
Se è a lievitazione naturale significa che si usa la pasta madre e che l’impasto è ottenuto mescolando farina, acqua, batteri lattici e lieviti.
Per quanto riguarda il pane confezionato, gli ingredienti sono riportati nell’etichetta.

Ogni regione ha le sue specialità

Avrete sicuramente sentito parlare del sardo pane carasau, chiamato anche carta da musica. Sottile e croccante si produce con lievito, sale, acqua, farina di grano duro oppure d’orzo. E poi la panella della Basilicata, con la sua ricetta a base di farina di grano duro, farina di ceci, fave, fagioli e patate. La tigella è un must in Emilia Romagna, si presta a essere imbottita con formaggi e salumi.
La focaccia ligure non è proprio un tipo di pane ma si mangia a tutte le ore e si può abbinare anche con il cappuccino, per colazione. Il pane è sciocco in Toscana, ovvero senza sale, proprio per trovare il giusto connubio con gli affettati saporiti e altre specialità molto gustose.
Se in Piemonte è il grissino a fare la parte del leone, la michetta lombarda è, probabilmente, il tipo di pane più diffuso in tutta la penisola.
Chiudiamo con il pane nero del Trentino Alto Adige, leggero e soffice, e il pane di Altamura che ha ottenuto il riconoscimento DOP e si prepara con la semola di grano. La crosta è amarognola, mentre la mollica gialla ha un sapore dolce che non si scorda più.

 

 

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