Pandoro o panettone: la disfida di Natale

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La settimana scorsa siamo tornati indietro nel tempo per scoprire quando sono nati, ma ora ti chiediamo: ti piace di più pandoro o panettone?

In questo periodo, tra gli scaffali dell’IperTosano, si discute molto sull’argomento. C’è chi ama la ricetta tradizionale del panettone, chi lo preferisce invece senza canditi.

E lo stesso accade anche per il pandoro. Molti lo amano classico, altri lo farciscono a casa con creme di ogni tipo. Altri ancora scelgono una delle mille proposte del momento, con farcia oppure ricoperto e glassato.

Ma torniamo all’argomento del giorno e vediamo le differenze tra i due dolci lievitati.

 

Pandoro o panettone: quali sono le differenze?

Oltre alla forma diversa, più tondeggiante per il panettone e stellata nel caso del pandoro, la prima differenza è lo zucchero al velo che si propone solo con il dolce veronese.

Ma anche la ricetta è differente. Se il panettone ha uvetta e frutta candita, il pandoro sceglie l’aroma di vaniglia.

Come dicevamo prima questo dolce soffice si può gustare con la crema al mascarpone (la stessa del tiramisù) oppure accompagnato dal gelato alla vaniglia.

Per quanto riguarda le calorie, anche se per Natale quasi tutti si concedono una fuga dalla dieta, la differenza è davvero minima. Una porzione di pandoro ci dà circa 280 calorie, mentre una fetta simile di panettone apporta 260 calorie. Poco meno.

Burro, zucchero e grassi ci sono, ma durante le feste la bilancia è decisamente trascurata.

La porzione ideale dovrebbe pesare 80 grammi, ma fate pure finta di non averlo letto.

Sia che vi piaccia il panettone o che propendiate per il pandoro, almeno uno non deve mancare per i pranzi e le cene delle feste.

Non ci si alza da tavola senza averne gustata una sana fetta, accompagnata da creme, zucchero o cacao al velo, gelato o qualsiasi altra variante.

 

 

 

 

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