Nel tuo giardino c’è un’amaca? Il relax è assicurato!

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Dicendo amaca viene il mente il giardino, l’ombra e degli alberi e, se possibile, una fresca brezza che ti accarezza.
Uno dei modi per gustare tutto questo e trascorrere del tempo in tutto relax è l’amaca.  Potrete trovarne vari modelli tradizionali (poltrona, singola e doppia) realizzati in polycotton e altri dal design moderno tra gli scaffali di Brico Ok.

Com’è fatta un’amaca?
Lo ricordiamo per i pochi che non ne hanno mai vista o posseduta una: si tratta di un insieme di tessuti e corde tenuti insieme da due ancoraggi. Spesso è realizzata in fibre naturali, è pratica, confortevole e facilmente richiudibile quando arriva il freddo e si intende riporla in magazzino o garage.

Quando e da chi è stata inventata?

L’amaca nasce nei Caraibi e nel Sudamerica, allo scopo di riposare in tutta tranquillità, sollevati da terra godendo il fresco ed evitare umidità, animali pericolosi come serpenti, parassiti e insetti. Nelle aree tropicali, i primi modelli di amaca erano costruite con la corteccia dell’albero Hamack, da cui prende il nome. Si tratta di una pianta molto diffusa nell’America centrale. In seguito, all’Hamack fu preferita l’agave sisalana, una pianta che cresce in Messico e grazie alla sapiente lavorazione, viene trasformata nel “sisal”, un filato che si usa per realizzare cesti e corde e ha le caratteristiche ideali per l’amaca, infatti è resistente, flessibile ed elastico.

L’amaca degli indios

Le popolazioni indios le chiamavano “culle degli dei” e le usavano abitualmente per riposare in tutta tranquillità, come mostra il monile d’oro puro che ne ritrae una ed è esposto al Museo dell’Oro di Bogotà in Colombia.

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