L’uva: ricchezza in tavola

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L’uva è un frutto che ha reso importante il nostro paese per la produzione di vini fantastici, rinomati in tutto il mondo.

Ma anche l’uva da tavola non è da meno ed è ricca di elementi nutritivi. E’ utilizzata a tavola, ma anche nel settore estetico perchè contiene molti sali minerali, oltre a vitamine e zuccheri.

L’uva da tavola viene messa in commercio quando gli zuccheri hanno sostituito gli acidi negli acini e cioè ad avvenuta maturazione. Al contrario l’uva da vino è raccolta quando possiede ancora una buona acidità, in modo che il vino possa avere le caratteristiche giuste per invecchiare.

Basilicata, Puglia e Calabria sono tre regioni dove la coltivazione delle vigne per uva da tavola è molto diffusa.

 

Uva da tavola: qual è la più diffusa?

Sono molte le tipologie di uva da tavola presenti nel mercato, si tratta soprattutto di uva bianca ma esiste anche la nera, prodotta in quantità decisamente minori.

L’uva Italia è una delle più acquistate, con grappoli di acini saporiti e dorati, la buccia è spessa e croccante mentre la polpa è dolciastra.

L’uva Regina coltivata soprattutto in Sicilia e Puglia, è molto antica e nasce da vari incroci tra diversi tipi di uva. E’ dorata, con grandi acini e buccia spessa, la polpa è dolce con un aroma di moscato.

Un altro tipo di uva da tavola che conquista consensi è la Pizzutella che si coltiva principalmente in Puglia e nell’area di Tivoli. Si distingue per la forma allungata e appuntita ed è sia bianca che nera.

La bianca è croccante e dolce, la buccia è sottile mentre la nera è meno dolce e leggermente più acida.

Tra le uve più apprezzate appare anche l’uva fragola originaria dagli Stati Uniti. Da principio era uva da vino e poi si è trasformata in uva da tavola. Il sapore, lo dice il nome, ricorda da vicino quello delle fragole. E’ nera ma se ne trova anche di bianca.

 

 

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