La tuta, un must che ha più di 100 anni

 In Evidenza

Ha compiuto 100 anni nel 2019 ed è sempre presente in ogni guardaroba per mille utilizzi quotidiani, stiamo parlando della tuta. Interpretata in tantissimi modi, oggi chiamata anche “jumpsuit” si è evoluta anno dopo anno e spesso non fa differenze nel gender di chi la indossa.

In qualsiasi collezione di streetwear ma anche haute couture spicca ogni anno e piace a tutti, inclusi gli influencer che, spesso, ne esaltano le caratteristiche di vestibilità.

Anche Zebra a Puà propone la sua versione, scopritela nel punto vendita all’interno de “I Giardini di Jesolo”.

Chi ha inventato la tuta?

Sia che si tratti di abbigliamento da lavoro, per andare in palestra o diventi uno stile di vita e sia rappresentata in tema lussuoso dalle star nei red carpet, la tuta ha visto i suoi albori nel secondo dopoguerra.

Vera Maxwell ne disegnò un modello che aveva le maniche corte e che è diventato una divisa da lavoro per le donne. Negli anni ’50 poi ha conquistato le celebrities hollywoodiane. Ma l’autentico trionfo si ha nella versione skin to skin indossata da David Bowie e Cher che non avevano alcun rotolino di grasso da nascondere. E da lì inizia a diventare il top nei templi della dance di tutto il mondo.

L’outfit, con la tuta, ci guadagna e, di giorno, si può indossare con sneakers, boot ma anche sandali e décolleteés. Si abbina alla perfezione ai vari tipi di calzature ed è versatile anche nella scelta dei tessuti. Si trovano tute denim, in cotone, raso oppure seta. I colori? Tutti quelli che vi vengono in mente, così come le stampe e le fantasie. Anche la vestibilità cambia, quindi spetta a te trovare il modello che più si adatta al tuo fisico e alle tue aspettative.

Di notte poi la tuta può essere interpretata con l’aggiunta di paillettes, tessuti metal, piccoli particolari scintillanti. I modelli per la sera si fanno più sexy, giocano con scollature e trasparenze. Il tacco quindi non fa altro che esaltarle.

Post suggeriti

Leave a Comment