La lavorazione del caffè: gli step fondamentali

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Quando bevi un buon caffè come accade al Central Bar ti domandi mai qual è la lavorazione che ti consente di gustare la bevanda che sta in quella tazzina? Da dove arriva quell’aroma invitante e quel sapore che ti permane in bocca per lungo tempo?

Partiamo dall’inizio: i frutti maturi della pianta del caffè si essiccano e poi, al momento giusto, si separano i gusci dalla polpa che, nel frattempo, è diventata secca.

I chicchi verdi poi sono sgranati e ripuliti. Questo è il momento importantissimo in cui avviene la selezione, la classificazione e l’imballaggio per la spedizione.

 

Lavorazione del caffè: tostatura e torrefazione

La tostatura è un procedimento che avviene nel paese dove è stato importato. Ed è una parte della lavorazione indispensabile per abbassare il livello di acidità dei chicchi e per sottolinearne le caratteristiche aromatiche.

Nel corso della tostatura, il caffè in chicchi viene portato, grazie alla macchina tostatrice, a una temperatura che va dai 200 ai 250 gradi, dai 10 ai 20 minuti.

Il calore consente che si generino delle specifiche reazioni chimiche e fisiche che, per mezzo dell’interazione tra zuccheri e proteine, nascono gli aromi.

Nel corso della tostatura, ogni chicco perde di peso, perchè l’acqua al suo interno evapora. Allo stesso tempo cresce di volume e il suo colore cambia dal verde a quella particolare tonalità bruna che tende al nero.

Questo colore è dovuto alla cellulosa che si carbonizza e, in contemporanea, agli zuccheri che si caramellizzano.

Sopra al chicco, inoltre, si forma un olio di colore scuro che ne caratterizza l’aroma. Il calore fa perdere anche un po’ di caffeina.

Il caffè, dopo la tostatura e prima di essere macinato e confezionato, viene generalmente miscelato per ottenere ottimi risultati qualitativi. Ci sono moltissimi tipi di miscele in cui l’aroma è nettamente differente.

Il caffè del Central Bar è un piacere, venite a provarlo!

 

 

 

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