Tutte le leggende che accompagnano questo dolce lo fanno nascere in Lombardia. Per esempio quella di Pavia.
Siamo nel 610, quando la regina Teodolinga ospita dei pellegrini irlandesi guidati da San Colombano.
La sovrana li accoglie e prepara un ricco banchetto ma il santo rifiuta visto il periodo quaresimale.
Lei e il marito Agilulfo si offendono e allora San Colombano benedice la selvaggina e la trasforma in colombe bianche di pane.
Questa volta, la leggenda riguarda la battaglia di Legnano (1176) e la vittoria dei comuni della Lega Lombarda sull’Imperatore germanico Federico Barbarossa.
Un condottiero lombardo vede due colombi posarsi sulle insegne della lega, senza preoccuparsi dalle battaglia.
Come simbolo di coraggio, fa confezionare dai cuochi del pane a forma di colomba, usando farina, uova e lievito.
Torniamo a Pavia, dove nel 572, il re Alboino passa per le Alpi e assedia la città. Dopo tre anni di assedio i barbari riescono a entrare in città.
I pavesi per evitare la loro furia, li rabboniscono regalando loro dei dolci morbidi a forma di colomba.
Quel gesto è gradito e quindi, non solo la città non viene saccheggiata ma fa di Pavia la capitale del nuovo regno.