La classifica dei cocktail più bevuti al mondo

 In Evidenza

Bartender innovativi, spezie, fiori, aromi, fumo, infusi. Ognuno reinterpreta e crea cocktails che conquistano il pubblico. Stavolta però concentriamo l’attenzione su quelli più richiesti e bevuti in tutto il mondo.
Al parco commerciale I Giardini di Jesolo, Il Piper offre una drink list che inizia dall’aperitivo e propone nuove ricette oltre a quelle tradizionali e alla rilettura di quelli più famosi.

Quali sono i 15 cocktail più venduti? Dal 15° al 10°

Iniziamo con il Penicillin che include, tra gli ingredienti, scotch whisky blended, succo di limone, sciroppo di miele e zenzero, oltre a Islay scotch, con la guarnizione di zenzero candito. Al 14° posto c’è il Bloody Mary con vodka, succo di pomodoro fresco, un mix di spezie, succo di limone fresco e zenzero. Si dice che sia perfetto dopo una sbornia.
Un gradino sopra troviamo il Sazerac a base di cognac (in alternativa whiskey) con una zolletta di zucchero, bitter e un po’ di assenzio sul bordo. Dodicesimo in classifica il Boulevardier che somiglia al Negroni, solo che al posto del gin c’è del whiskey americano. Molti bartender usano il bourbon, il vermouth rosso, il Campari e una ciliegina come decorazione.
Ci aspettavamo fosse più in alto, ma l’Aperol Spritz si classifica appena al posto numero 11, con il suo mix di Prosecco, Aperol e soda.
Alla base della top ten c’è il Mojito, il pestato che miscela rum, menta, succo di lime fresco e zucchero. Uno dei più amati cocktail estivi in tutta la penisola.

Dall’Espresso Martini al Margarita

Un after dinner, l’Espresso Martini, sta salendo negli indici di gradimento mondiali ed è nono con la sua ricetta a base di vodka, caffè espresso, liquore al caffé e tanto ghiaccio. Sopra all’Espresso Martini c’è il Moscow Mule che si prepara con vodka, ginger beer, lime e soda e si serve nel celebre boccale di rame.
Procedendo con la classifica si incontra il Manhattan che si esprime al massimo con bourbon, vermouth dolce, angostura, ghiaccio e, per guarnizione, le ciliegine al brandy.
Un cocktail per tutte le stagioni è il Margarita, con tequila, succo di lime fresco e sciroppo di agave.

La top 5 dei cocktail mondiali

Chi non conosce il Daiquiri? Lo si prepara con rum bianco, succo di lime, sciroppo di zucchero. Poi basta shakerare e servire. Si piazza al 5° posto. In quarta posizione ecco l’immancabile Martini Cocktail che però, in questo caso, sostituisce il gin alla vodka.
Medaglia di bronzo al Whiskey Sour, preparato con bourbon, succo di limone e un cucchiaino di zucchero. Volendo si può aggiungere un albume d’uovo. Al secondo posto, richiestissimo, il Negroni. Campari, vermouth rosso
e gin compongono il mix che conquista i consensi in tantissimi bar.
Rullo di tamburi ed ecco che riveliamo il vincitore. Si tratta dell’Old Fashioned. La formula si basa su una zolletta di zucchero su cui si fanno cadere due gocce di angostura, bitter, soda, si schiaccia e si mescola con il Bourbon e un grande cubetto di ghiaccio.
La storia dell’Old Fashioned inizia all’hotel Waldorf-Astoria di New York dove il colonnello James Pepper insegnò al barman un cocktail ideato per lui al Pendennis Club di Louisville. La prima ricetta appare nel 1931.

Recommended Posts

Leave a Comment