Kipferl o croissant: qual è il nome autentico?

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Entrare la mattina al Central Bar è davvero un piacere, ma con un kipferl è meglio. Come cos’è? Tra poco lo scoprirete…

Prima di tutto venite avvolti da un aroma di caffè invitante e poi vi trovate davanti una vetrina ricca di dolci da forno per iniziare nel modo migliore la giornata.

Soffici tentazioni vuote oppure ripiene di confettura, crema, cioccolata che accontentano tutti i gusti.

Certo che potete pucciarle nel cappuccino, è un piacere unico, perchè privarsene?

Sia che siate per la colazione al volo, direttamente al banco, oppure che preferiate consumarla con calma e a tutto relax, il Central Bar è una meta davvero ghiotta.

Prima di assaggiare qualsiasi cosa, andiamo a vedere qual è la storia di questi dolci.

 

Il croissant deriva dal kipferl, un dolce austriaco

Vi abbiamo dato una delusione? Il croissant è nato proprio in Francia ma, come dire, non è tutta farina del sacco degli amici d’oltralpe.

Infatti è nata da un’altra parte e più precisamente a Vienna, nel lontano 1683, per opera dei panettieri della splendida città austriaca.

In quei tempi la città era assediata dagli ottomani che, per colpire il nemico, scavavano di notte cunicoli per minare le fondamenta delle mura della città.

Gli unici svegli a quell’ora erano i panettieri che, sentendo i rumori di pale e picconi, avvertirono l’esercito che ebbe modo di respingere gli attacchi nemici.

Per ricompensarli, si chiese a un panettiere di festeggiare la vittoria austriaca sugli ottomani con un dolce a forma di mezzaluna, come quella della bandiera turca.

Così nacque il kipferl che, nel tempo, si diffuse anche in Francia dove fu chiamato “croissant” che vuol dire crescente, esattamente come la luna.

 

La storia del croissant è avvolta nel mistero

Per quanto riguarda la prima apparizione del croissant in Francia ci sono diverse teorie, le principali sono due.

La prima riguarda l’ufficiale austriaco August Zang che fondò la Boulangerie Viennoise a Parigi nel 1839. Un panificio con pasticceria che divenne celebre proprio per i kipferl.

La seconda si riferisce alla regina francese Maria Antonietta che era legata alla colazione austriaca con il kipferl al punto da portarlo con sè a Versailles. Alcuni sostengono che fu lei stessa a cambiargli il nome in croissant.

 

 

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