Il rito dell’aperitivo

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Un’abitudine intoccabile il rito dell’aperitivo! Il pomeriggio lo pregustiamo questo momento speciale da trascorrere finalmente liberi, dopo aver finito il lavoro e le varie incombenze quotidiane.

Si celebra, in genere tra le 18 e le 20, orario che si allunga parecchio, fino a trasformarsi, a volte, in aperi-cena nel corso del fine settimana, quando abbiamo più tempo libero.

Relax, svago, momenti allegri da trascorrere con gli amici, magari con un piacevole sottofondo musicale. Difficile farne a meno, visto che già siamo stati a casa parecchio tempo.

Ma, vi viene in mente, quando tutto questo è diventato un’abitudine?

Noi ci abbiamo pensato e quindi vi diamo qualche chicca sulla lunga storia dell’aperitivo.

 

Come quando è iniziato il rito dell’aperitivo?

Il nome, per esempio, se andiamo a esaminarlo, proviene dal latino aperitivus, che significa (che apre).

E, infatti, si tratta di una tipologia di bevande che hanno il potere di stimolare e, quindi, di aprire, in qualche modo, la sensazione di appetito.

Tutto ciò ha origini piuttosto antiche, infatti andiamo indietro nel tempo fino ad arrivare al V° secolo a.C. quando il medico greco Ippocrate, si rese conto che, per alleviare il senso di inappetenza dei pazienti, era sufficiente far bere loro una bevanda.

Che tipo di bevanda, vi chiederete voi.

E’ presto detto: si trattava di un “beverone” dal sapore amaro creato con vino bianco, fiori di dittamo, ruta e assenzio.

Lo chiamarono “vinum hippocratum” e la ricetta di successo fu tramandata per secoli, fino a raggiungere i saggi erboristi medievali.

Furono proprio loro a fare una scoperta pazzesca: a stuzzicare l’appetito non erano ingredienti miracolosi, bensì il sapore amaro lasciato in bocca.

Infatti, anche oggi, parecchi dei più celebri drink che sorseggiano durante l’aperitivo sono soprattutto bitter, con un caratteristico retrogusto amaro.

Siamo sicuri che, adesso, mentre state pensando all’aperitivo, vi verrà in mente la sua lunghissima storia e vi sentirete parte di una tradizione antichissima. Quindi, com’è possibile sottrarsi alla saggezza della Grecia antica?

Buon aperitivo!

 

 

 

 

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