Il menù di Pasqua… secondo la tradizione veneta

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Dobbiamo stare a casa e allora approfittiamone per preparare un saporito menù per Pasqua e Pasquetta.

Un tempo i festeggiamenti iniziavano già dalla domenica delle Palme che coincideva con le giornate in cui si vuotavano le botti prima che arrivasse il caldo.

Questo per evitare che il caldo trasformasse il vino in aceto. Se c’era una frasca di salice appeso alla porta si poteva accedere e festeggiare il termine del raccolto del vino.

Poi, per quanto riguarda il periodo pasquale, si seguivano le giornate a seconda del calendario cristiano.

Quindi il venerdì santo era riservato al digiuno e poi la domenica c’era il trionfo delle ricette più caratteristiche.

Le uova spesso erano protagoniste, insieme alle tagliatelle in brodo di carne, alla focaccia e a un buon vino.

La forma della focaccia tonda era un chiaro richiamo al sole e al ritorno alla vita che regala la Primavera.

Era un dolce pasquale che poteva essere preparato anche da chi non era benestante perchè si arricchiva l’impasto del pane con uova, burro e zucchero e lo si cucinava nel forno a legna.

Si scelgono i prodotti che regala la stagione, per esempio grazie alle erbe spontanee come bruscandoli e carletti si possono preparare dei risotti squisiti.
Il periodo richiama anche gli asparagi e le castraure, i piccoli carciofi veneziani, davvero unici al mondo.
Uova e asparagi è un piatto squisito e, in questo periodo, usando coloranti naturali come le rape, le uova sode possono arrivare in tavola con il guscio colorato.
E, oltre alla colomba e all’uovo di cioccolato, si continua a preparare la “fugassa”. Non si tratta più di pane con delle aggiunte ma di un lievitato con canditi, glassa di mandorle e granella di zucchero.
I dolci che accompagnano la tavola pasquale sono, oltre al Prosecco, anche il Cartizze, il Moscato Fior d’Arancio e il Recioto. Ma le vigne della regione regalano tantissime alternative e abbinamenti perfetti.

 

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