Il gin: dall’etichetta alla buona scelta

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Iniziamo con qualche cenno di storia sul gin

In questo primo articolo che dedichiamo al gin, partiamo proprio dall’inizio e cioè dalla sua origine.

A dargli i natali sono stati dei monaci che hanno iniziato a sperimentare distillati usando alcol e ginepro.

Non volevano certo ubriacarsi, il loro scopo era trovare un olio terapeutico a base di ginepro, visto che ha poteri antinfiammatori.

Pare che i primi monaci a fare esperimenti si trovassero nella Costiera Amalfitana ma siamo ben lontani dal gin attuale.

Per arrivare a qualcosa che gli somiglia, dobbiamo raggiungere il 1600 quando il Dottor Silvius diede alla luce il Genever, distillato di alcol e oli essenziali di ginepro.

Il Genever riscosse molto successo come medicina e come tonico, al punto da prescriverlo ai marinai olandesi.

E siccome i Paesi Bassi erano un autentico crocevia di popoli e di commerci, gli inglesi lo importarono e il nome fu trasformato prima in Geneva e poi in Gin.

Da lì il suo successo e, nel 1751, fu tassato per evitare gli abusi alcolici e le frodi.

Nei prossimi articoli torneremo sull’argomento e lo approfondiremo fino ad arrivare ai giorni nostri e alle varietà di gin presenti oggi nel mercato internazionale.

 

 

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