Un tempo esisteva “la mimetica” con cui indicavamo tutto quello che ricordava da vicino lo stile militare utilizzato per mimetizzarsi, oggi si parla di camouflage.
Si tratta di un termine francese che si riferisce proprio al camuffarsi nell’ambiente, un po’ come usano fare certi animali per nascondersi, come i camaleonti.
Nel corso della prossima stagione primaverile, oramai alle porte, torna sulla scena della moda internazionale proprio questo stile che richiama i colori della natura.
La moda militare è un trend che appare e scompare nel corso delle collezioni ma ciò che è notevole è che qualcosa destinato a far “sparire” delle persone ora diventa motivo per “apparire”.
Ne troverete fantastici esempi aggiornati al 2021 nella moda griffata Zebra a Puà, che potranno dare un tocco trendy al vostro outfit.
Lo stile mimetico veniva usato dalle donne, nel corso degli anni 60, per manifestare a favore della pace.
Un’altra delle contraddizioni che accompagnano questo stile unico nel suo genere.
Qualcosa che nasce come prettamente maschile, con l’ingresso delle donne nelle forze armate, è stato sdoganato, ma lo era ancor prima nel “pacifico” mondo della moda.
E pensare che, agli inizi del secolo scorso, i soldati portavano uniformi dai colori accesi, in tinta unita, in modo da distinguersi dagli avversari.
Questo accadeva soprattutto durante le sanguinose battaglie tra fanti.
Poi, però, con l’avvento di un tipo diverso di guerra, che vedeva la trincea in primo piano, la necessità divenne quella opposta. Bisognava cioè nascondersi dal nemico!
E proprio in quel periodo si iniziò a cercare di diventare invisibili e confondersi con la natura.
I colori delle divise divennero quindi quelli della terra, del beige e del marrone, insieme a verde, nero e kaki.
A comprendere la necessità del cambiamento fu, per primo, l’esercito francese che creò un vero corpo all’interno del quartier generale. Nonostante questo fu l’unico che non usò nessun capo mimetico durante il secondo conflitto mondiale.
Il camouflage poi conquistò gli artisti come Warhol che, nella sua serie di Camouflage Self-Portrait applicò una forma particolare di mimetismo a colori differenti.
Nella moda fu un trionfo: prima attecchì nell’ambito del casual per poi raggiungere i principali stili.