Il caffè espresso può essere ecosostenibile

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L’Università di Portsmouth negli Stati Uniti presenta un modello grazie a cui si può accrescere la resa della materia prima e ridurre gli scarti.
Iniziando dalla proporzione dei singoli chicchi di caffè che compongono il fondo, i ricercatori ci spiegano come creare un caffè più economico e corposo, avendo meno sprechi.
E, nel frattempo che ci concentriamo su questi concetti innovativi, prendiamoci una pausa gustando un buon caffè espresso al Central Bar del parco commerciale I Giardini di Jesolo. L’aroma conquista ancor prima del sapore! Un break corroborante per iniziare oppure proseguire la giornata.

Il caffè ecosostenibile? Il segreto sta nella macinatura

E non solo… Secondo gli studi, macinino e pressione dell’acqua sono i punti focali. In pratica, di solito il caffè si ottiene con acqua bollente e un filtro carico di polvere di caffè macinata molto finemente. Per questo motivo i ricercatori si sono concentrati su pressione, temperatura dell’acqua e macinazione più o meno sottile dei chicchi, oltre al tempo di infusione e alla qualità del prodotto finale desiderato.
E puntano a migliorare la resa del caffè durante l’estrazione, mantenendo il gusto.
Dopo vari esperimenti hanno notato che macinando i chicchi in modo troppo sottile si tende a intasare il filtro e, quindi si creano placche dove l’acqua non filtra. A questo punto basta macinare più grossolanamente i chicchi e, in questo modo, la qualità risulta più costante, si riduce la polvere utilizzata per ogni tazzina. Il risparmio è notevole e il sapore del caffè resta delizioso.

 

 

 

 

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