Il bomber che arriva dal passato

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Non stiamo parlando di un calciatore che ha realizzato un sacco di goal e neppure di un pugile eccellente: il bomber è anche un protagonista della moda.

Spesso lo ritroviamo nelle passerelle, sia nelle collezioni uomo che donna, inclusi i capi no gender che oggi fanno parte di un mercato trasversale molto fiorente.

Quello di cui vogliamo parlare oggi si ammira sulle passerelle e, sicuramente almeno una volta, è entrato nel vostro guardaroba.

E’ un capo invernale ma si vede spesso anche in primavera, con colori differenti e, spesso, pastello.

Ma, per comprendere a pieno come nasce questa giacca imbottita, dobbiamo salire sulla macchina del tempo e tornare un po’ indietro.

 

La nascita del bomber

Chi lo sa quando nasce questo tipo di indumento? Per chi stesse brancolando nel buio, ecco la risposta. Per la prima volta appare nell’abbigliamento militare. E più precisamente nel corso della Prima Guerra Mondiale.

Durante il conflitto, i piloti del Royal Flying Corps volavano su aerei scoperti e quindi subivano delle temperature a dir poco rigide.

Per contrastare il freddo e il vento, avevano sicuramente bisogno di essere ben coperti e indossare capi pesanti.

Il termine “bomber” infatti proviene proprio dal nome di uno di questi aerei.

Oggi viene reinterpretato dagli stilisti in chiave glam. Può essere creato utilizzando diversi tipi di tessuti. E il modello basico è particolarmente abbondante.

Stretto in vita, proprio per non far passare l’aria, è particolarmente gonfio nella parte superiore che copre il busto. Elastico in vita e ai polsi, oltre alla cerniera lampo, completano il quadro dell’insieme.

I più comuni sono verde militare oppure blu navy e l’interno ha un colore differente, spesso arancione.

 

Il bomber piace ai giovani

Si tratta di un capo casual, pratico, che piace tantissimo agli adolescenti. Portato da Danny Zuko su Grease fa pensare ai giubbotti dei college americani, con scritte enormi e stampe di vario tipo.

Negli Anni 80 divenne un autentico must, in abbinamento ai jeans e agli scarponcini.

Oggi torna alla ribalta, in chiave no gender ed è protagonista dello street style anche se, cambiando gli accessori può diventare molto glam.

Lo sa bene Zebra a Puà che ne propone modelli super femminili da abbinare con pantaloni skinny e mini plissè.

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