Gli aperitivi analcolici più famosi al mondo

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Non ti piace l’alcol e preferisci gli aperitivi analcolici? Ti senti a disagio quando gli amici brindano con cocktail che ti appaiono invitanti ma che non riesci proprio a bere?

Niente paura, sei in ottima compagnia e i bartender hanno studiato delle ricette deliziose in cui l’alcol non è tra gli ingredienti.

Proprio come succede al Piper Bar, dove bere è sempre un piacere.

Parlavamo di ricette. E infatti ce ne sono molte di originali, fruttate, dolci e dissetanti. Vediamo insieme quali sono i più famosi drink analcolici del mondo. Quelli che, oggi, tutti chiamano mocktail.

Aperitivi analcolici: partiamo da San Francisco

Si chiama proprio come la celebre città americana un fruttatissimo cocktail a base di succo d’ananas e arancia. Tra gli ingredienti anche il limone e lo sciroppo di granatina. Dopo una mescolata è pronto da degustare.

Ancora un nome americano “Red Sunset”che non si sorseggia solo al tramonto ma i succhi di frutta presenti sono l’ananas, l’arancia e la pesca. Un tocco di pesca e il drink è pronto per essere servito

Ha un nome più complesso il Rose Lemon Spritzer che unisce l’acqua tonica al limone con succo di pompelmo e un cucchiaino di miele. Questo mocktail conquista molta parte del pubblico femminile.

Il Lemon Virgin Margarita invece elimina Tequila e Triple Sec per inserire nel bicchere il succo d’agave e di limone e lime, oltre a succo d’arancia e tantissimo ghiaccio.

Sangria analcolica e gusto tropicale

Sì, sappiamo che i cultori della sangria storceranno il naso ma l’eccezione che conferma la regola è questo drink. Quindi via libera a tutta la frutta, partendo da arancia, pesca, succo d’uva oppure mirtillo.

Togliere l’alcool dalla sangria suona sicuramente come una blasfemia, ma ogni tanto è possibile fare uno strappo alla regola. Il bello di questo mocktail è la liberta di scelta sulla frutta, anche se arancia e pesca non devono mai mancare. Per la base succo d’uva o mirtillo saranno perfetti.

Il Tropicale invece si serve in un bicchiere alto e mescola il latte con lo sciroppo di menta e orzata. Più sciroppo di orzata mettete, più il cocktail sarà dolce.

Un’altra versione “virgin” coinvolge, infine, il Moscow Mule che si versa, ugualmente nella tipica tazza di rame. Al posto della ginger beer ci sarà il ginger ale e la cedrata prenderà il posto della vodka. Per completare l’opera basta un po’ di menta fresca e una grattata di zenzero.

 

 

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