Sai com’è nato il Gin Tonic?

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Oggi raccontiamo come nasce uno dei cocktail più bevuti in tutto il mondo, il Gin Tonic, che potete sorseggiare comodamente seduti al Piper, conversando con gli amici e osservando il viavai dei frequentatori del parco commerciale.
Il Piper si affaccia su una delle piazze del centro e accompagna le vostre giornate di shopping dalla colazione all’aperitivo serale.
Ma torniamo al Gin Tonic, ora vi sveliamo particolari e curiosità che magari non conoscete ancora.

Ginepro e chinino

Alla ricerca di un rimedio per i pazienti, il dottor Sylvius alias Franciscus de la Boe, stava esaminando le bacche di ginepro e facendo degli esperimenti per far in modo che avessero dei benefici sulla circolazione sanguigna. Voleva cioè purificare il sangue e curare delle malattie reumatiche e la gotta.  Così nasce il gin,  Jenever in olandese.
Per quanto riguarda invece l’acqua tonica, nel 1736 gli inglesi scoprirono che la corteccia di chinchona aveva delle proprietà efficaci nella cura della malaria. Così il tonico al chinino creato dal dottor George Cleghorn, chirurgo del 22° reggimento dell’Esercito Reale iniziò la sua storia che lo condusse ovunque nel mondo.

E dopo 60 anni…

… Il chimico tedesco Johann Jacob Schweppe iniziò a produrre la soda con scopi medicinali in un negozio di Bristol in Inghilterra. E così si arrivò all’idea di miscelare l’acqua tonica dalle proprietà antimalariche con un dolcificante, aggiungendo l’anidride carbonica. E nacque il primo soft drink della storia. Poi arrivò il limone. Fu grazie a un chirurgo dell’esercito reale, James Lind, colpito dal fatto che i marinai si ammalavano di scorbuto a causa della carenza di vitamina C. Perciò limoni e lime divennero obbligatori nelle navi inglesi.
Unendo questi tre salutari ingredienti si ottenne il Gin Tonic, proposto dai locali di tutto il mondo.

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