Croissant o cornetto: come lo chiami?

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Chi non ha mai assaggiato un croissant dalla tipica forma a mezzaluna? Questo dolce lievitato fa parte della tradizionale colazione italiana, ideale se “pucciato” nel cappuccino cremoso. Lo trovi per la colazione al Piper e al Central Bar, in più versioni e con differenti farciture.
Sia che lo si chiami con il nome francese “croissant” che sta per “crescente”, cornetto oppure addirittura brioche, sappi che si tratta di un dolce di origine austriaca ma di grande tradizione francese.

Come si prepara il croissant?

La ricetta si basa su un impasto di farina, acqua, un po’ di zucchero e poco lievito, il segreto per una colorazione più dorata in cottura è semplice: basta spennellarlo con del tuorlo d’uovo.

La sua storia è legata a una battaglia, sai quale?

Si tratta della battaglia che si combatté a Vienna nel 1663 e che sancì la fine dell’assedio da parte degli Ottomani. Pare che per conquistare la città, l’esercito dell’Impero Ottomano scavasse di notte gallerie sotterranee sotto le mura per minarle e farle saltare dalle fondamenta. Però i panettieri, gli unici che lavoravano la notte, si accorsero dei rumori di pale e picconi e quindi diedero l’allarme. Per festeggiare si chiese proprio a loro di festeggiare la vittoria austriaca. Così nacque il kipferl a forma di mezzaluna oggi conosciuto in tutto il mondo con il nome di croissant.

Non è una brioche e neppure un cornetto!

Infatti la brioche è una specialità francese ricca di burro, realizzata con farina, zucchero, uova, lievito e acqua, ha la forma di un piccolo pandoro rovesciato e il cornetto all’italiana utilizza l’impasto della brioche ma sfogliato, al quale si aggiunge del burro. Quindi la differenza sostanziale sta nella quantità di burro e di zucchero, decisamente differenti. E, inoltre, se brioche e cornetto sono soffici in superficie, il croissant ha una crosta fine e croccante.

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