Come quando fuori piove

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Quelli di voi che giocano spesso a carte ricordano che, dietro le prime lettere di ogni parola, in questa frase si nasconde il nome del seme delle carte e l’ordine in cui vanno considerate. Agli altri invece saranno venute in mente quelle giornate uggiose in cui, per uscire e non inzupparsi bisogna, è proprio il caso di dirlo, correre ai ripari. O più semplicemente arrivare al Caleidos Outlet a comprare un bell’ombrello colorato, trendy, resistente che ci consenta di uscire senza bagnarci da testa a piedi. E che ci piaccia al punto da non scordarlo in giro.

Ombrello, sì ma come sceglierlo?

Intanto, se l’ombrello è per un uomo, in genere si punta sul classico quindi sul nero come quello che Gene Kelly usava in “Ballando sotto la pioggia”. Non occorre essere ballerini e canticchiare ma avere un po’ di gusto: il nero sta praticamente con tutto, esattamente come succede con gli abiti. Altrimenti ci sono tutte le tonalità del marrone, del verde scuro, del blu e del grigio. Se si tratta invece di una persona più estrosa o sportiva allora la scelta si allarga ad altri colori più appariscenti e a quelli, chissà, della squadra del cuore. Riscuotono il dovuto successo anche gli ombrelli unisex, che possono essere usati da tutti i membri della famiglia, a volte sono trasparenti, altre griffati.

Un ombrello di valore

Se in passato in Cina aveva un valore sacro ed era collegato al culto dell’Imperatore e in Giappone proteggeva i samurai, nella storia il parapioggia (o meglio parasole) è sempre stato un oggetto che veniva usato dalle classi più abbienti, quindi simbolo di eleganza e raffinatezza. Solo dall’Ottocento comunque si è iniziato a utilizzarlo per ripararsi dalla pioggia. Sul Lago Maggiore è stato aperto un museo dedicato all’ombrello e al parasole. A Jesolo, anche se d’estate preferiamo occuparci di ombrelloni, il parapioggia è da sempre utile e un regalo ben accetto.

Un oggetto che fa tendenza

Oggi, questo accessorio è diventato glamour e segue stili e tendenze. Non più ombrelli tutti uguali dunque, ma colori e fantasie per ogni gusto e occasione, pure la grandezza varia a seconda del modello. Molti sono destinati a diventare un optional dell’auto con cui ci spostiamo, altri da inserire in borsa, piccoli e pieghevoli, perfetti per gli acquazzoni improvvisi, sempre più frequenti a causa del clima imprevedibile. Volendo, gli ombrelli si possono abbinare alla borsa, per chi ama essere impeccabile, anche durante una pioggerellina passeggera.

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