Cocktail e storia: appunti da bere

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L’argomento di oggi riguarda i bicchieri, o meglio quello che contengono, nello specifico intraprendiamo un viaggio fatto di cocktail e storia.
Ma partiamo dall’inizio, cos’è un cocktail? Ve lo spiegheranno bene al Piper, dove se ne possono gustare molti, soprattutto al momento dell’aperitivo serale.

Possiamo dire che, partendo da liquori, distillati e succhi di frutta, si ottengono dei capolavori da bere.

Uno scritto del 1806 riporta, come significato della parola, “una bevanda stimolante, composta da un distillato qualunque a cui si aggiunge acqua, zucchero e bitter”.

Un po’ vaga come definizione, ma un punto di partenza per arrivare ai tempi nostri, visto che abbiamo ereditato anche le ricette di quei tempi, come l’Old Fashioned o il Mint Julep.

Si tratta di drink semplici che puntavano ad ammorbidire distillati particolarmente ruvidi.

Quindi la primitiva definizione del cocktail: una bevanda miscelata, o, per meglio dire, un distillato a cui si uniscono altri ingredienti come succhi, vino, amari, bitter, liquori, zucchero e soda.

Le migliori di queste ricette sono entrate a far parte di un listino che supera il concetto di tempo e si presenta anche oggi, insieme ad altri mix originali e innovativi.

 

Le varie epoche del viaggio tra cocktail e storia

Si pensa che il riferimento alla coda del gallo sia dovuto ai combattimenti tra i galli nel corso del 1600 in varie parti dell’Europa.

Al vincitore spettavano le piume, cioè la coda del gallo sconfitto oltre al piacere della vittoria e alle relative libagioni.

Un’altra versione fa risalire il nome “cocktail” a una ragazza messicana che si chiamava Xock.

E’ entrata nella leggenda per aver servito agli ufficiali americani una bevanda miscelata che a loro sembrò magica.

Ma una tra le teorie più credibili prende in considerazione la parola francese “coquetel”, una coppa da vino che usata nel Bordeaux che poi fu esportata a New Orleans già dal finire del 1700.

Facciamo un passo indietro: Greci e Romani usavano mescere il vino mescolandolo con spezie, resine, acqua e miele.

Quindi una specie di progenitore degli attuali cocktail, perchè si tratta sempre di bevande miscelate con almeno due ingredienti di base.

 

 

 

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