Cioccolata in tazza, come resistere?

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Oggi l’argomento è particolarmente goloso: la cioccolata in tazza. Calda, fumante, è l’ideale per scaldarsi durante le passeggiate invernali. E mentre si fa shopping, ovviamente, con la ricetta speciale del Piper.

Le versioni sono moltissime ma la base è sempre la stessa e inizia con il latte. Oltre al latte vaccino, la cioccolata si può fare con latte di riso e avena. A chi piace anche con il latte di cocco, che si sposa alla perfezione con la cioccolata.

Poi si usano, zucchero, cacao e un addensante naturale come la maizena per creare l’effetto cremoso.

La storia ci spiega che la cioccolata è giunta dalle Americhe in Europa, con i viaggi di Cristoforo Colombo.

A coltivare per primi la pianta di cacao furono gli Olmechi, antichi abitanti dell’attuale Messico. I Maya però furono coloro che pensarono di realizzare una bevanda calda utilizzando il cacao, a cui aggiungevano i fagioli.

La bevanda ottenuta si chiamava “xocoatl” che unisce le parole “xocoztli” che sta per piccante e amaro, con “atl” che vuol dire acqua. Praticamente arrostivano i fagioli con il cacao e aggiungevano dell’acqua alla pasta semisolida ottenuta, in modo da renderla liquida. Ultima aggiunta: un po’ di pepe.

I chicchi di cacao erano molto preziosi all’epoca ed erano usati anche come merce di scambio.

 

Cioccolata in tazza: la ricetta attuale

La cioccolata calda che beviamo anche oggi nasce circa nella metà del 1500 quando il duca Emanuele Filiberto di Savoia celebra il trasferimento della capitale sabauda da Chambery a Torino. In quell’occasione si prepara la prima tazza.

Poi nel corso del 1700 a Londra e in Inghilterra nascono le chocolate house dove consumare cioccolata conversando di qualsiasi argomento quotidiano, dalla politica alla scienza, dalla filosofia all’economia.

A causa del suo costo elevato a quei tempi è bevuta solo dai più ricchi che possono permettersela.

Nel 1828 nei Paesi Bassi nasce la prima macchina che produce cioccolata calda grazie a un dischetto di plastica che contiene cacao, latte e acqua e viene filtrato.

Arriva invece dagli Stati Uniti l’usanza di abbinarla alla soffice e golosa panna montata. Però ci sono tante varianti, con il miele, il caramello, la crema, le noccioline, i marshmallows.

Si prepara con cioccolato fondente, direttamente dalla tavoletta oppure con il cacao in polvere. Tra gli addensanti più comuni ci sono la fecola di patate e l’amido di mais.

 

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